Carpi – Benevento 2-2

1 month ago

Il Benevento spreca una ghiotta occasione, in vantaggio di due reti con Letizia e Coda,  si fa rimontare dal Carpi negli ultimi minuti

Carpi: Colombi, Pachonik, Sabbione, Poli, Buongiorno, Jelenik, Mbaye, Pasciutti, Piscitelli, Concas, Arrighini. A disp. Serraiocco, Suagher, Frascatore, Pezzi, Ligi, Vano, Romairone, Saric, Barnofski, Machach,Di Noia, Wilmots. All. castori

Benevento: Montipò; Volta, Billong, Costa; Giamfy, Bandinelli, Viola, Tello, Letizia; Asencio, Coda. A disp. Puggioni, Gori, Sparandeo, Antei, Di Chiara, Buonaiuto, Insigne, Goddard, Ricci, Nocerino, Volpicelli, Filogamo. All. Bucchi

Arbitro: Piscopo di Imperia

Assistenti: Lombardi – Opromolla

Quarto uomo: Maggioni

Marcatori: 3 st Letizia, 24 st Coda (rig.) 40 st Concas, 45+3 Vano

Ammoniti: Gyamfi, Asencio, Tello, Sparandeo

Rivoluzione in casa giallorossa, Bucchi cambia uomini e modulo, presentandosi a Carpi  con un inedito 3-5-2. In porta Montipo è preferito a Puggioni, Linea difensiva con Billong centrale, Volta a destra e Costa a sinistra. Corsie esterne di centrocampo affidate a Letizia e Giamfy con Bandinelli, Viola e Tello ad operare al centro del campo. In attacco Bucchi sceglie la coppia pesante con Coda ed Asencio. Passano solo sette minuti e i piani di mister Bucchi si complicano, Costa accusa un problema muscolare e chiede il cambio. Al suo posto entra Di Chiara ma il Benevento non cambia modulo, al tredicesimo sono i biancorossi a rendersi pericolosi con Montipò che deve impegnarsi in uscita bassa su Arrighini. I giallorossi rispondo subito all’offensiva del Carpi al diciannovesimo ed al ventesimo, sempre con Coda che impegna Colombi. Alla mezz’ora ancora Coda, questa volta da palla da fermo su atterramento di Viola, il destro dell’attaccante giallorosso viene deviato in angolo da Colombi. Due minuti dopo viene ammonito Bandinelli per simulazione al limite dell’area, la caduta è plateale ma il contatto con il difensore biancorosso c’è. Gli uomini di Bucchi continuano ad avere il pallino del gioco in mano e al trentaseiesimo ciprova Viola con un tiro dai quattordici metri, Colombi ancora una volta si supera e scaccia il pericolo. Due minuti dopo ancora il Benevento, sempre con Coda che di fisico difende palla e si libera al tiro, la palla però si perde sul fondo. Il Carpi è guardingo e cerca di sfruttare le ripartenze, al quarantunesimo infatti Arrighini sfugge a Billong e ancora una volta Montipo ci mette una pezza in uscita bassa. Sul finire della prima frazione attimi di paura per Di Chiara che all’improvviso si accascia a terra toccandosi il torace. Il difensore giallorosso resta negli spogliatoi e Bucchi è costretto ad effettuare il secondo cambio forzato, al posto di Di Chiara entra il giovane Sannita Sparandeo. Il Carpi entra in campo più aggressivo ed al terzo Mbaye impegna Montipo che è bravo a deviare in angolo l’insidioso destro del centrocampista biancorosso. Il Benevento non sta a guardare e reagisce subito, all’ottavo Coda indirizza la palla nel sette, la risposta di Colombi è miracolosa, sulla respinta si avventa Asencio, la palla carambola sul palo e finisce sulla testa di Letizia che la spinge in rete. Al ventiquattresimo ingenuità di Sabbione che tocca la palla in area con un braccio, rigore netto e trasformazione affidata a Coda che spiazza il portiere e porta i giallorossi sul due a zero. Bucchi opera il suo terzo ed ultimo cambio, fuori Asencio e dentro Buonaiuto. Al trentatreesimo il Carpi prova a rialzare la testa  e sul tiro a botta sicura di Concas è il piedino di Sparandeo a sbrogliare il pericolo. Due minuti dopo è Buonaiuto a costringere Colombi all’ennesima deviazione in angolo. Al quarantesimo però il Carpi accorcia le distanze con Concas, il traversone sul secondo palo trova la sua spiazzata di testa su cui Montipo ci arriva ma non riesce ad evitare la rete. L’arbitro concede cinque minuti di recupero e i giallorossi fanno harakiri, Vano sfrutta un buco sul vertice sinistro dell’area di rigore e trafigge un incolpevole Montipò. I giallorossi buttano al vento una vittoria che a dieci minuti dalla fine era praticamente in cassaforte. 

Redazione LoStregone.net

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